Una delle traduzioni più diffuse di Ninjitsu è “arte della furtività”. Nel Giappone feudale gli shogun si servivano di gruppi di ninja per far eseguire operazioni che fuoriuscivano dal codice del Bushido in quanto considerate disonorevoli.
Oggi i tempi sono cambiati, viviamo in una società moderna e le esigenze sono diverse da quelle del Giappone feudale. Alcuni principi del ninjitsu possono però essere adattati ai nostri giorni nella pratica della difesa personale (goshinjitsu): ad esempio il fatto che qualunque oggetto, se usato nel modo giusto e secondo determinati principi fisici, può diventare un’arma efficace.
Il Modern Ninjitsu nasce con l’obiettivo primario di insegnare una difesa personale pragmatica adatta alle odierne situazioni.
Il programma opera su quattro livelli: Fisico (cioè tramite una preparazione fisica adeguata, senza la quale verrebbero a mancare le fondamenta del lavoro). Tecnico: attraverso l’apprendimento delle corrette tecniche sia a mani nude che con armi e studiando i principi fondamentali di movimento.
Psicologico: attraverso lo studio di possibili reali situazioni e le varie reazioni che l’individuo può avere.
Energetico: attraverso pratiche meditative e di Yoga che equilibrano le energie.